Solstizio d’Estate 2018 – Portiamo Luce nelle Emozioni

Il 21 Giugno alle ore 12 circa (ora italiana), il Sole entrerà nel segno del Cancro e nello stesso momento avverrà il solstizio d’estate. Sarà il giorno più lungo dell’anno dove le ore di luce raggiungeranno il loro massimo culmine, momento dal quale lentamente inizieranno a decrescere.

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Il mese di Giugno si distese all’improvviso nel tempo, come un campo di papaveri” 
-Pablo Neruda

Nella tradizione druidica il solstizio d’estate o Alban Hefin (Luce dell’estate) è il momento in cui il Sole, rinato come piccola luce al solstizio d’inverno, è giunto adesso alla sua massima espressione. Nella sua massima levatura, la stella che porta luce calore e vita risplende più forte che mai, ed è proprio da questo punto che inizia nuovamente il suo lento declino per andare incontro al giorno più breve dell’anno.

La terra e tutto ciò che adesso vi sta crescendo sopra, deve essere curata e sostenuta visto che i frutti iniziano a manifestarsi e ci permettono di capire il potenziale del prossimo raccolto. Il Sole si fa sentire sempre più forte e di conseguenza anche l’idratazione diventa problematica. Il segno del Cancro ci ricorda di proteggere e mantenere ciò che stiamo crescendo, con cura, in modo che non muoia per negligenza o aridità.

Il cielo in questo momento preciso come detto sopra, vede il Sole che fa il suo ingresso nel segno del Cancro. Il simbolo dell’azione, dell’espressione, del viaggio, incontra un territorio d’acqua, un territorio materno e accogliente. Una forte simbologia dell’unione e fusione tra maschile e femminile.

Portiamo forza nelle nostre emozioni, diamoci uno scopo, una direzione, una luce che possa farci attraversare quell’ambiente acquatico dolce, nostalgico e spesso “stanziale” del cancro che tende a trattenere per paura di perdere qualcosa o restare ancorato al passato perchè “è quieto vivere e così si sta meglio” uscendo dall’eccessivo bisogno di dipendenza o di appartenenza a qualcosa o qualcuno.

Il Sole in cancro porta luce alle emozioni e le mette in risalto. Sfruttiamo quindi questo esempio come stimolo per mettere in luce quella parte di noi che tende a rimanere un pò invischiata e ancorata e mettiamola a disposizione per noi stessi, condividendola anche con chi può averne bisogno o trarne in qualche modo una cura.

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Il Cielo al momento del Solstizio d’Estate

Saturno in opposizione al Sole riflette una forza che tende a farci rassegnare e a far tremare un pò la terra sotto ai piedi. Allontaniamo il timore di essere sopraffatti da qualcuno migliore di noi o dalla paura di esprimere veramente ciò che siamo solo perchè dobbiamo attenerci a delle regole e stereotipi che ci siamo imposti da soli o a causa della società, o da reminescenze familiari che possono averci condotto a “dover” essere in un certo modo.

Il Sole rappresenta un viaggio, il nostro, unico e personale e come tale dobbiamo rispettarlo per poterci sentire individui unici e indipendenti. Agevoliamo l’energia acquosa che scorre nel sestile (aspetto armonico con un angolo di 60° tra due pianeti rispetto al centro) tra il Sole e Urano in Toro. Tanto si è parlato dell’ingresso del pianeta lento in questo bellissimo segno di Terra. Sfruttiamo le nostre capacità di saper accogliere a livello materiale tutti quei cambiamenti che possono permetterci di fare un salto, di far splendere quel Sole nel punto più alto del cielo e sentirci in qualche modo gratificati e perchè no realizzati nell’intento che ci siamo prefissati. Cerchiamo di farlo comunicando dentro di noi in modo efficace e gentile come ci suggerisce Mercurio sempre in Cancro e anche in modo semplice e leggero come invece ci racconta  la Luna in Bilancia. La Luna governa il segno del Cancro e in questo momento sta viaggiando nel secondo segno d’aria, un’aria che parte dal cuore, un’aria che ha bisogno di scambio, di armonia e momenti di condivisione.

 

Solstizio d'estate '18
Solstizio a Stonehenge 

Ascoltiamo il nostro battito, ascoltiamo le nostre emozioni e rendiamole manifeste con cuore e determinazione, cercando di non restare invischiati in quei sentori nostalgici che apparentemente confortano ma che in realtà non sono di questo presente ma solo attaccamento al passato e non permettono di andare avanti.

Buone riflessioni per questo tempo del Solstizio.

Vostro, nella Via delle Stelle

Quercus /|\

Clan del Nocciolo 2018

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Il Cielo di Beltaine: Sole in Toro e Venere solenne

Beltaine

Beltaine, una delle quattro feste del Fuoco che corrono lungo la ruota dell’anno celtico, è un momento di forte manifestazione, unione e celebrazione di vita. Intreccio e fusione del maschile e del femminile come simboli di fertilità e sacralità della vita.
Per convenzione tale festività cade nella notte tra il 30 Aprile ed il 1° Maggio anche se in epoca celtica quando ogni cosa era legata ai cicli naturali compreso l’anno agricolo, il tutto prendeva vita dal momento della levata eliaca di Aldebaran, la stella più luminosa della costellazione del Toro.

Ma il 5 Maggio 2018 alle 15:30 circa, il Sole si troverà ai 15°del segno del Toro e la centralità del luminare in questo segno sarà anche il momento di forza maggiore per chi vorrà celebrare o comunque fare qualcosa per onorare il periodo e perché no, fare delle riflessioni.

Beltane 2018 Carta del Cielo.png
Carta del Cielo 5 Maggio 2018 Beltaine

Osservando il cielo del momento si denotano energie importanti in movimento sull’elemento Terra. Sole in Toro, Ascendente in Vergine e Luna e Saturno in Capricorno.
Terra manifestazione della stabilità della concretezza e della femminilità. Energia che spinge alla praticità, sull’essere ricettivi e sui sensi. Un flusso di energie che comunicano in modo sereno e fluido e che ci chiedono di toccare la Terra, prenderla con mano, facendo in modo che la sua concretezza così manifestata nelle nostre mani possa manifestarsi anche nella nostra vita.

Da quali energie celesti possiamo attingere e trarre spunto per un proprio e personale lavoro? Il Sole scalda il segno del Toro e illumina in maniera forte e nutriente quello che è un momento di massima esplosione della natura che ci circonda. Dopo la forza impetuosa dell’Ariete che ha spinto con entusiasmo il seme dell’inizio, adesso spetta al Toro accudire quel seme e renderlo in qualche modo produttivo e duraturo. L’energia Sole in Toro ci spinge a portare luce in casa nove e quindi concretezza in quei settori della vita che riguardano ciò che va oltre il raggio d’azione quotidiano e routinario, i viaggi e gli studi. Diamo calore ai passi che camminiamo nel mondo donando l’alito di vita a quei semi che vogliamo veder crescere e prendere forma.

Dove vogliamo dirigerci? Qual è la nostra filosofia di vita?
Nella stessa casa troviamo Venere che con la sua energia sensuale va ad esaltare il senso del piacere, dell’amore e della bellezza. Guardiamoci attorno e cerchiamo di vedere cosa di bello si sta manifestando intorno a noi. Che sia durante un viaggio, che sia durante un’escursione o qualcosa legato ad un nuovo progetto di studio/approfondimento. Cosa ci fa vibrare? Cos’è che ci regala quelle sensazioni a pelle che sentiamo così belle e piacevoli? Prendiamo spunto dalle nostre emozioni per alimentare i nostri intenti e renderli manifesti così come la Terra sta manifestando tutta la sua bellezza in questo periodo.

Cavalchiamo l’energia del Sole in Toro per ri-scaldare quella Luna così lontana, un pò raffreddata in Capricorno dimora di Saturno, che tende a farci mantenere le armature, in quella rigidità così legata a vecchie abitudini, vecchi modelli pensiero. Polvere accumulata da allontanare per ritrovare fiducia nelle nostre radici, in noi stessi e nelle nostre capacità, e puntare alla missione di quella Venere così lontana ma non impossibile da raggiungere che brilla lassù in alto nella carta del cielo, con forte senso di giustizia e amore per noi stessi e per il prossimo.

beltane.jpgCerchiamo di liberarci dall’idea che ci è “impossibile” godere per ciò che veramente ci piace fare, dall’idea che abbiamo bisogno di una qualsiasi corazza per proteggerci dall’esterno, in un mondo che promette e non mantiene. Lasciamo che certi timori vengano prima scaldati e poi disciolti dal bellissimo Sole in Toro, affinché si manifesti quella fiducia dentro di noi, per poter vedere il bello reale e anche potenziale che abbiamo dentro e poterlo manifestare nel mondo al servizio del mondo.

 

Vostro, nella via delle Stelle
Quercus /|\

Clan del Nocciolo 2018

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Preghiera & Devozione

“Possa la benedizione della Speranza,
del portatore della primavera,
e la luce del Canto delle Stagioni
essere su di me e in me in questo nuovo giorno.
La Benedizione delle risate, 
della leggerezza del cuore
e la gioia del ritorno verso casa
siano con me in questo nuovo giorno.”
Canto del Mattino

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© Clan del Nocciolo – Aeothin

La preghiera e le pratiche devozionali sono una parte fondamentale per la vita spirituale di molti druidi dell’era moderna. Non ci sono preghiere e devozioni prescritte da altri – ognuno di noi è libero di usare quelle parole, canti, visualizzazioni, benedizioni e pratiche che sono giuste per se stessi e le proprie esigenze e che cambiano con i tempi e il passaggio delle stagioni.

Credo che questa sia una pratica spirituale fondamentale per qualunque cammino di consapevolezza e sviluppo attraverso la connessione con lo Spirito.  Ho sempre trovato ispirante e spiritualmente appagante creare una semplice pratica mattutina e/o una serale. Una sequenza di parole, gesti, riflessioni, canti e benedizioni per esprimere e richiamare quel tipo d’energia nella mia vita. Una meditazione per allinearci  alla voce dello Spirito e aprirci al flusso di benedizioni presenti nell’universo. 

Vedo la preghiera come un momento in cui sospendiamo la nostra corsa frenetica del tempo e permettiamo al tempo di attraversarci senza farci trascinare. Molte persone pensano che sia un “chiedere le cose o un asservirsi ad una Divinità Onnipotente posta sopra di noi”, oppure come ad una pratica eseguita esclusivamente da persone molto religiose e bigotte. Come molti studi hanno dimostrato, la preghiera è parte del nostro patrimonio ancestrale e ci aiuta a mantenere l’equilibrio in noi stessi oltre ad esprimere gratitudine verso se stessi, la vita e gli altri. E’ come un ponte che ci collega ai nostri Antenati e contemporaneamente alla  Sacra Famiglia Universale di Tutti i nostri Antenati, perché è possibile trovare tracce di preghiere e devozioni in qualsiasi parte del mondo e in ogni cultura. Le persone pregano naturalmente con parole, canti, danze o nel silenzio. La gratitudine è la molla che aziona questa pratica. Non occorre essere religiosi per pregare.

Philip Carr Gomm, capo dell’OBOD, definisce la preghiera come “il Servizio dell’Amore“. Tutto l’amore è generato dall’equilibrio del dare e del ricevere, e così possiamo considerare la preghiera come i polmoni stessi dell’amore. La preghiera può essere ringraziamento, sostegno, ricordo, benedizione, comunicazione, rimanere in equilibrio spirituale. Non è implorazione!  La preghiera non indebolisce o sminuisce mai noi stessi per sottometterci ad un Divino. La preghiera e la Devozione ci aprono al flusso delle infinite Benedizioni della Vita e dello Spirito. Sono come una pietra che cade in una pozza le cui onde si allargano fino a raggiungere il lato opposto per poi tornare indietro verso il centro. Sono come la luce o l’elettricità: agiscono in modo invisibile.

Il segreto di una buona pratica devozionale, come con tutto il lavoro spirituale, è seguire la voce dello Spirito. La preghiera, la meditazione e la devozione provengono dal cuore e dall’anima, non dalla mente logica che si preoccupa delle procedure e dei dettagli eseguiti alla lettera. Nel bellissimo libro Celtic Devotional di Caitlín Matthews, vengono suggerite molte benedizioni, preghiere e meditazioni per ogni giorno della settimana nei quattro periodi della Ruota dell’anno usata dai Druidi e anche dall’intero mondo pagano.

Nella Pace dello Spirito del Tutto…
Aeothin

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