Una Visione del Druidismo…

“Le relazioni che abbiamo con gli altri sono la sostanza della nostra vita. Questi rapporti sono forti e veri, o deboli e falsi; sono fertili o distruttivi; sono bloccati o in divenire; sono vivi o sono morti. Come sono i nostri rapporti, così è la nostra vita! E, per fortuna, i nostri rapporti li possiamo cambiare…”

P. Ferrucci

 

druid_cairn by druidgarden.wordpress.com
Druid Cairn by druidgarden.wordpress.com

Giorni fa, nel corso di una conversazione tra di noi, ci siamo soffermati nel cercare di esplorare cosa rappresenti per noi l’OBOD e il Druidismo, quali sono i principi che abbiamo compreso e quali sentiamo più vicini a noi. Ci siamo chiesti come questo cammino ha influito sul nostro approccio alla vita quotidiana e cosa, con il nostro pur piccolo contributo, noi stessi facciamo per l’ Ordine in Italia.

E’ stata una conversazione intensa, piena di spunti di riflessione sui quali soffermarsi; una bella chiacchierata che, tra l’altro,  ha alimentato un crogiuolo di nuove idee e di progetti da realizzare nei prossimi tempi.

Su più di un punto ci siamo trovati d’accordo, essenzialmente convenivamo che lo scorrere del tempo, ma soprattutto il passaggio dai vari gradi offerti dall’ Ordine, non hanno solo influenzato le nostre vite, ma le ha profondamente cambiate.  La maniera con la quale percepiamo la realtà che ci circonda, oltre al flusso costante di esperienze correlate agli studi intrapresi, ci ha schiuso ad una visione più ampia e completa, non settaria o dogmatica ma, al contrario, aperta e accogliente.

L’ OBOD è l’ordine druidico più diffuso nel mondo e anche in Italia, grazie alle energie e alla volontà messe in campo dai suoi tanti membri, si è sparso su gran parte del nostro territorio con Grove e Seed-Group che promuovono varie attività ed eventi (per la lista dei Gruppi Italiani clicca qui)

Dal canto nostro, come Druidi, Speaker e Workshop Leader dell’ Ordine, l’ esperienza che maggiormente ci ha influenzato è stato il seminario organizzato l’anno scorso per noi da Philip e Stephanie Carr Gomm rispettivamente il Capo scelto e lo Scriba dell’ Ordine. Per entrambi è stata un esperienza di vera e propria comunione con l’Ordine stesso. Una full immersion capace di attivare una sorta di collante che ci ha connesso profondamente con i principi promossi dall’ OBOD e con i membri dell’Ordine dell’Inghilterra e dell’Irlanda con una lunga e grande esperienza di Servizio come Druidi.

Uno dei principi fondamentali con i quali siamo subito entrati in empatia è legato all’assenza di dogmi e alla vera e propria responsabilizzazione che ogni praticante deve assumere su se stesso, quale aderente all’ Ordine o più semplicemente quale ricercatore spirituale. Nella nostra tradizione non ci sono maestri, ma semmai, esempi da seguire, persone che mettono a disposizione la loro saggezza, esperienza e capacità a beneficio degli altri. Ognuna di queste persone è stata portattice di una o più caratteristiche e talenti che li rendono unici, ma tutti, nessuno escluso, sono accumunati da un unico intento: quello di sapersi mettere, con umiltà e naturalezza, realmente al servizio del prossimo.

Da ogni viaggio in Inghilterra torniamo sempre più arricchiti, soprattutto dalla leggerezza e dalla semplicità che per loro è spontanea e connaturata alla maggiore esperienza, una semplicità gioiosa ma nel contempo radicata e consapevole;  qualità queste che  noi, istintivamente, abbiamo abbracciato portandole nelle attività che promuoviamo, nelle celebrazioni che organizziamo nei nostri grove, nell’organizzazione di Retreat, Seminari e Workshop. Un lavoro che ci coinvolge ogni giorno e che naturalmente trova sempre la sua espressione. Ma soprattutto un attitudine che mettiamo nella nostra vita e nei rapporti con amici e fratelli di vita e cammino.

A questa esperienza hanno fatto seguito molte altre esperienze, con JJ Middleway e Adrian Rooke, che attraverso l’esperienza del canto, del silenzio, della risata e della conoscenza di noi stessi, ci hanno aperto ad una visione di compassione e di centratura del nostro spazio, del nostro cuore nel nostro porci al servizio della terra. I camp italiani e Internazionali che hanno contribuito a creare una rete di contatti, d’amicizie e collaborazioni basate sul rispetto che ogni giorno si alimentano e crescono sempre di più.

Siamo stati coinvolti e ci siamo resi partecipi di questo cammino che sentiamo cantare dentro di noi sempre di più e ciò ci ha avvicinato a persone che nutrono e rispettano gli stessi sentimenti, il cui lavoro, la cui creatività e visione ci aiuta ad alimentare quel Druidismo che abbiamo incontrato e riconosciuto come una via ispirante di crescita e rispetto, quel druidismo che stiamo cercando di alimentare e trasmettere a tutti coloro con la quale veniamo a contatto. Un druidismo fatto di semplicità, profondità, allegria e coerenza. Noi siamo le parole che camminiamo, affermano le tradizione native, e nel nostro piccolo la Via Druidica per noi è proprio questa!

Ogni tanto fa bene fermarsi, osservare ciò che abbiamo attorno, come la realtà cambia e si evolve attorno a noi, stabilire i confini, le direzioni, le proprie priorità di vita e quindi anche del proprio cammino spirituale. Se poi abbiamo anche la fortuna di poterlo fare condividendo con persone che vibrano con te…allora è una Benedizione.

In Pace e Bellezza

Aeothin e Bran /|\

 

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