Dicembre e il seme di Luce

“Soffia il Vento dal Nord,
portando neve e gelo,
il respiro del Padre dell’Inverno.
Tutto è neve e ghiaccio,
gli alberi sono spogli
il pettirosso canta al mattino
La terra è stanca e adesso riposa…

Volti attorno ad una Luce nel Cerchio,
il vischio viene tagliato.
una fiamma danza nel focolare..
Cullando la Terra stanca che dorme
nel silenzio nutriente dell’Inverno”

mistletoe
Vischio – Druid Plant Oracle – by Philip and Stephanie Carr Goom

E giunge il mese di Dicembre, un tempo che ci richiama al freddo, alla neve, al calore interiore, al Natale e alla festività di Alban Arthan (o Yule) la festività Druidica che celebra la rinascita del Sole.

In questo mese convergono moltissime celebrazioni religiose e spirituali, tutte aventi origine molto antiche, origini radicate negli antichi popoli che vivevano a contatto intimo con la Madre Terra. Il tema principale è sempre legato alla vittoria della Luce sulle Tenebre, il solstizio d’inverno ed all’eterno passaggio attraverso  la fine di un ciclo e all’inizio di quello nuovo.

Molte delle tradizioni di queste antiche ritualità si possono ritrovare nel nostro Natale:  Yule è un termine arcaico con cui si indicava il Natale (con questo significato viene riportato, per esempio, nei dizionari della lingua inglese; il termine appare ancora in alcuni canti natalizi ed è tuttora usato in alcuni dialetti scozzesi). L’uso decorativo del vischio,dell’agrifoglio, di luci di candele e degli alberi sempreverdi sono un elementi fondamentali delle celebrazioni di questo periodo e del solstizio invernale. Sono i simboli della persistenza della vita anche attraverso il freddo e l’oscurità. L’albero di Yule rappresentava la fortuna, dell’abbondanza e della fertilità dell’anno che sarebbe arrivato. Con il passare del tempo esso  è diventato il nostro “albero di Natale” seppur spogliato del suo antico significato spirituale.

In questo tempo di oscurità e freddo si commemora la morte dell’ Holly King (il Re Agrifoglio) che simboleggia l’anno vecchio ed il sole al declino, per mano del suo successore, l’ Oak King (il Re Quercia), che simboleggia l’anno nuovo ed il sole che inizia la sua ascesa. In altre tradizioni si celebra la nascita del nuovo Dio Sole, che presenta elementi in comune con l’ antica festività Romana del Sol Invictus.

Dicembre è un mese che con la sua oscurità crescente ci invita a restare nel silenzio del nostro sentire, a curarci avvolti dal calore della nostra casa, e dall’affetto delle persone che amiamo. E’ un tempo per liberare le nostre menti da pensieri superflui, selezionando ciò che desideriamo portare alla Luce non appena giungerà il tempo del Solstizio. E’ il momento in cui possiamo nutrirci dell’amore e dell’affetto della nostra Famiglia. Ricordandoci che seppur il Bosco è silenzioso, la sua calma è solo apparente, nelle profondità della terra il seme del fuoco riposa nell’oscurità nutriente del tempo, in attesa d’emergere e inondare la terra con la sua bellezza.

Felice Dicembre…

Aeothin /|\

Bosco dei Noccioli 2015

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