Intervista a Shaun Hayes coordinatore dei Gruppi OBOD

Un altro dono di Paolo-Bran del Cerchio di Anu OBOD GROVE, un altro dono fatto di parole che vibrano d’esperienza, umiltà e gentilezza, che così tanto caratterizzano Shaun come persona e come Druido. Spero che anche voi possiate trovare ispirazione e nutrimento nelle sue parole da portare nel vostro cammino.

Aeothin /|\

shaunCiao Shaun, è un vero piacere per noi italiani leggere un tuo intervento

Ciao Paolo,

grazie per questa intervista, sono felice di poter contribuire a questa bella iniziativa.

Per prima cosa desidero chiederti come ti sei avvicinato al Druidismo , cosa questo rappresenta per te e come lo vivi nella tua quotidianità

Come mi sono avvicinato al Druidismo? Per prima cosa, io sono nato in un villaggio di campagna vicino alla New Forest. Questo mi ha facilitato, sin dalla più tenera età, a vivere in armonia con la natura, circondato dai boschi e dai campi vicino a casa mia. La natura mi ha sempre inspirato. I miei genitori erano entrambi  cattolici irlandesi e sono cresciuto seguendo questa tradizione. Mia madre mi ha dato un profondo senso di spiritualità che non mi ha mai lasciato. Quando avevo undici anni sono diventato un chierichetto e aiutavo il parroco nelle varie cerimonie oltre a servire la messa ogni Domenica. Così fin da giovane ho imparato a vestire con abiti liturgici.

Ho lasciato la chiesa nella quale ero stato formato all’ età di diciotto anni circa, perché questa, per molti motivi  mi aveva disilluso. All’età di  vent’anni ho iniziato la mia formazione presso un  sensitivo e guaritore.  Era una bella signora in pensione, si chiamava Grace.

Lei mi ha insegnato molte cose, il suo lavoro era principalmente incentrato sulla guarigione spirituale. Ho studiato con lei per cinque anni, partecipando ogni due settimane alle attività di un piccolo gruppo.

Dopo qualche tempo sono diventato leader del gruppo di guarigione nella mia chiesa spiritualista locale.

Ho seguito questo percorso per quasi dieci anni, ma poi ho sentito dentro di me un impulso che mi spingeva ad andare avanti e oltre.

Verso i  35 anni,  mi sono concentrato principalmente sul lavoro e ho cresciuto i miei tre figli.

Ho cominciato ad interessarmi di  counselling  e  di ipnosi e mi sono addestrato come terapeuta, ho lavorato in un ospedale di salute mentale e poi come manager di una casa privata per adulti autistici con difficoltà di apprendimento.

Dopo il mio divorzio sono andato a vivere da solo e ho trovato  il tempo e lo spazio per praticare la meditazione analitica e  altre tecniche interiori..

Spinto dalla mia voglia di approfondimento ho comprato vari libri incentrati soprattutto sui  cerchi di pietra e sulla magia degli  alberi. Molti di questi libri menzionavano spesso l’ OBOD ,  così all’età di 45 anni  ho contattato l’ufficio OBOD e, ad Imbolc del 2000, mi sono iscritto. Sin da subito ho avuto la netta sensazione di essere tornato a casa, e soprattutto ho capito che tutto il mio passato, speso a studiare e ad approfondire vari argomenti, mi aveva portato ad essere e a sentirmi un Druido.

Dopo circa quattro anni come membro di un Grove ho contribuito a formare il Sylvan Grove con Marion Sibbons e Anne Coleman. Abbiamo recentemente festeggiato dieci anni dalla fondazione del nostro Grove che conta una trentina di persone.

Il mio modo di intendere il Druidismo è una cosa molto personale. Il suo significato più profondo è sempre dentro di me , quindi mi sento Druido in ogni momento della mia vita.

Attualmente non pratico quotidianamente metodi  di guarigione,  ma lo faccio a volte quando mi viene richiesto l’invio di energia di guarigione. Faccio questo accendendo una piccola candela e meditando per un po ‘.

Per me ci sono tre livelli di Druidismo; c’è il mio bosco interiore, che è il mio spazio personale e privato, c’è il Grove esterno, e poi  c’è l’Ordine. Sento dentro di me che ognuno di questi livelli deve essere curato e servito.

Per questa ragione, in primo luogo riconosco che per essere realmente al servizio devo continuare a sviluppare e mettere in pratica il mio lavoro interiore, per continuare a crescere come  Druido.

In secondo luogo do e ricevo molto in cambio del mio Grove e dai  suoi membri. Offriamo seminari e anche un un Camp nel weekend  di settembre per i nostri membri. Naturalmente, celebriamo anche le otto festività stagionali. Ci occupiamo inoltre di iniziazioni e, talvolta,  ci viene richiesto di celebrare funerali, battesimi e hand-fasting.

Grazie Shaun, puoi descriverci il tuo lavoro all’ interno del OBOD?

Ho iniziato rappresentando Philip in uno o due comitati e presso la Tavola Rotonda  di Stonehenge (che coordina i tempi di accesso, le aperture ai solstizi, ecc ecc). Un paio di anni fa, Philip mi ha chiesto di essere il Groves e Seed Groups Coordinator.

Questo significa soprattutto guidare i nuovi gruppi e curare  la registrazione nella directory e sul sito web OBOD.

A volte, in caso di problemi posso anche offrire consigli.

Trovo questo lavoro molto gratificante in quanto aiuta a portare all’ esterno l’ immagine dell’ OBOD come una comunità in crescita e non solo come un corso di formazione.

Che consiglio puoi dare ai tanti gruppi nuovi nati in italia?

Su questo argomento ho due opinioni molto forti e radicate.

In primo luogo è essenziale che i leader continuano i loro studi personali e non smettano mai di sviluppare il loro spirito di Druidi. Per servire appieno è necessario ricevere tutti e tre le iniziazioni e conquistare di conseguenza la saggezza dentro di noi.

In secondo luogo vorrei consigliare che le tradizioni e gli obbiettivi del gruppo siano perseguiti lentamente, senza fretta.  Non è necessario cercare di ottenere tutto troppo in fretta ed è importante lasciare ai membri la possibilità di influenzare il carattere del gruppo stesso. Con il tempo il gruppo assumerà il proprio carattere e farà sentire  la sua voce e il suo spirito. Io, chiamo questa fase  “il bambino d’oro”.  Per farti un esempio io amo ricordare spesso ai membri del mio Grove che siamo tutti sullo stesso sentiero, ognuno a livelli differenti, ma quando ci troviamo in cerchio siamo alla pari. Questo è fondamentale per riuscire a  far capire lo spirito stesso del Grove e del Druidismo.

L’ uguaglianza di spirito permette alla luce di fluire liberamente nel cerchio durante il rituale e di non essere bloccata.

Si potrebbe provare una semplice meditazione di gruppo, durante un cerchio, per sviluppare questa idea. Quello che io faccio a volte è chiedere ad ogni persona di chiudere gli occhi e trovare la loro luce interiore, di sentirla crescere, e poi di prendersi per mano  e lasciare che la luce fluisca da voi alla persona alla vostra sinistra, per rendersi di conseguenza conto che stiamo nel frattempo ricevendo questa luce dalla mano destra di chi ci sta a fianco. Sentite poi questa luce accelerare e diventare un cerchio potente di luce nel quale si può sentire ancora la propria stessa personale energia che contribuisce a questa armonizzazione.

Vorrei concludere dicendo che siamo tutti, indistintamente sacerdoti e sacerdotesse di noi stessi, siamo responsabili per i nostri percorsi e dobbiamo essere sempre consapevoli di questo.  Questo è il motivo principale per cui, secondo me, noi non siamo una religione,  non siamo governati  e vincolati dalle regole degli altri. Noi agiamo con libertà di scelta e questo è unico ed irripetibile per ognuno di noi.

Ti ringrazio per le belle parole e per la profondità di quanto ci hai detto. Vorrei chiederti di lasciarci con uno dei tuoi bellissimi poemi.

Eccone uno per te. Pochi mesi dopo  che mi sono iscritto  all’OBOD ho fatto un viaggio speciale a cavallo della mia moto, con una tenda legata sulla schiena. Sono andato a Stonehenge, Glastonbury e Chalice Well, poi alla foresta di Dean, poi Preseli, e in Irlanda per visitare i miei genitori che vivono li. Ne ho approfittato per andare a visitare  Tara e New Grange. Per me, questo è stato come una sorta di pellegrinaggio di due settimane e, quando sono tornato a Southampton, ho scritto questo:

Il Sentiero Druidico

Quest’anno ti ho calpestato Glaeston Hill

Ho visto le Pianure di Avalon

Ho guardato attraverso le pietre di Stonehenge

e attraversato le montagne di Preseli

Poi Tara – piccola collina

Eppure abbastanza alta per permettermi di vedere.

Ho sentito il bisogno di guardare

All’interno di me

Per visualizzare il paesaggio interiore

Contrassegnato con pietre speciali

Il viaggio della  vita non è un percorso rettilineo

Ma una spirale nella quale ho volato

Ho resistito a punti di impulso della natura

Sentendo gli echi del cuore

E ho trovato  li dentro la mia strada

Questo è la base del percorso Druidico

Shaun William Hayes agosto 2000

(Questa intervista è stata pubblicata anche nella rivista italiana dell’OBOD “il Calderone”

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