il Raccolto & il Sacrificio..

“Impara nella semina, insegna nel raccolto, ed in inverno godi”

W.Blake

Immagine presa da httpwww.goddessandgreenman.co.uk
Immagine presa da httpwww.goddessandgreenman.co.uk

Nel pieno del calore estivo, la Terra manifesta tutta la sua abbondanza e ricchezza e la Ruota dell’anno ci porta al tempo di Lughnasad, il tempo del primo raccolto.

Astrologicamente la festa cade quando il sole si trova al 15° del segno del Leone, un archetipo che esprime potenza, calore, radianza, creatività, generosità, luminosità avvolgente… e la natura così si manifesta: calde giornate, campi rigogliosi, alberi carichi di frutti, risultato delle cure e delle attenzioni date.

Per le popolazioni che vivevano di agricoltura questo era un tempo cruciale e di grande intensità in quanto  poteva significare abbondanza o carestia nell’inverno a venire. Ma questa consapevolezza è andata via via persa sempre più; oggi la nostra sopravvivenza alimentare è garantita dalle catene dei supermercati dove per tutto l’anno possiamo trovare cibo di stagione e non. Nonostante i vantaggi che i supermercati ci hanno portato, al contempo questo via ci ha sempre più alienato dai cicli della terra, dai suoi flussi di abbondanza e di sterilità, dai tempi della Semina, della Cura, del Raccolto e del Ringraziamento.

Anche il nostro approccio al cibo è cambiato, non più considerato con la sana sacralità e onorato per il dono della vita che porta al nostro organismo sacrificando la sua, ma strumentalizzato, consumato senza attenzione, senza controllo, senza la soddisfazione e la ricerca sensoriale del buon gusto del cibo sano. Abbiamo perso quell’ antica saggezza legata alla terra, al raccolto, in cui una piccola parte dei semi veniva conserva e curata per la semina dell’anno nuovo; un atto di profonda responsabilità andato perduto….che noi abbiamo il dovere di risvegliare.  Celebrando questo tempo di raccolto con consapevolezza e ricordo, Noi onoriamo così i nostri Antenati e tutto il duro lavoro che hanno fatto per la loro sopravvivenza che reso possibile la nostra.

La festività di Lughnasad ci insegna ad accogliere e godere della Terra ma al contempo ci parla dell’aspetto del “sacrificio” necessario per la rinascita futura, lasciare andar qualcosa di tutto ciò che raccoglieremo ci mette nelle mani la piena responsabilità di ciò che abbiamo seminato e curato. Il sacrificio non deve essere visto come una morte, bensì come una rinascita in quanto il grano tagliato verrà trasformato in pane, in nutrimento, in vita per noi… quindi possiamo trasformare noi stessi attraverso il sacrifico… E i semi delle spighe di grano recise, saranno la promessa della nuova vita alla prossima semina… semi che saranno nutriti e custoditi nel cuore dell’inverno.

La natura ci ricorda che il tempo del silenzio e del riposo è sempre più vicino, dalla festa di Alban Hefin, il solstizio d’estate, il culmine del giorno più luminoso segna l’inizio verso il suo polo opposto e progressivamente le giornate perdono luce per cedere tempo alla notte.  La stessa Terra al culmine della fertilità inizia il suo lento declino. L’alternarsi della polarità sono sempre presenti in ogni festa e in questa vediamo come l’energia Samos (Yin) prevale sempre più sull’energia Giamos (Yang).

Come possiamo approcciarsi a questo tempo di Raccolto?

Indipendentemente dal seguire una tradizione spirituale o meno, possiamo tutti quanti recarci in mezzo alla natura, osservare un campo di grano, ascoltare il calore del sole sulla pelle, oppure stare seduti davanti ad un fuoco che arde e danza nella notte, nella quiete del cielo stellato delle notti d’agosto…e potremmo domandarci:

Che cosa mi accingo a Raccogliere?

Come ho Nutrito e Curato i semi dei miei intenti?

Cosa offrirò in Ringraziamento?

Cosa Conserverò per il prossimo raccolto?

Rispondere a queste domande (o ad altre), ci trasporta nell’ essenza della festività, nella sua forza che giace silente nel nostro cuore. Attraverso la saggezza della Terra noi possiamo lavorare di riflesso sulla nostra saggezza interiore e ringraziare per l’abbondanza presente nelle nostre vite.

Felice Lughnasad a tutti Voi…

Aeothin /|\

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