Intervista a JJ Middleway

Grazie a Bran, druido del Cerchio di Anu, riproponiamo un intervista fatta a JJ Middleway , druido inglese dell’obod, in occasione di un workshop in Italia  tenutosi a Lodi nel mese di Aprile 2015. E’ stato veramente un grande momento formativo nel nostro percorso lungo la via druidica. 
JJ ha il dono di parlare direttamente al cuore e questa intervista ne è un grande testimonianza.

 

JJ a Stonehenge
JJ a Stonehenge

Ciao JJ, dopo una full immersion di cinque giorni trascorsa assieme  a te, ne approfittiamo per farti qualche breve domanda.

Innanzitutto, puoi brevemente dirci cosa rappresenta per te il Druidismo?

Per me, come praticante di questo sentiero, il Druidismo rappresenta la via del cuore, la via della terra ma soprattutto la via dell’ umiltà.

Vi faccio un esempio:

“il focolare è l’ altare

il lavoro è il culto

il servizio è il sacramento”.

Questa tua esemplificazione è bellissima e così evocativa.

Su questa base, secondo me fondamentale, aggiungerei ovviamente l’ amore per la nostra Madre Terra e per tutto ciò che ci circonda.

Cosa intendi quando dici ” Amore verso la nostra Terra”?

E’ semplice. Deve esserci una sorta di alchimia, un marcato mix tra reverenza e celebrazione che passa attraverso il riconoscimento della sacralità che ci circonda e lo spirito di servizio che ci accomuna.

Per raggiungere questa alchimia cosa suggerisci a noi tutti e a chi ci legge?

Sapete, per riuscire a sviluppare un sano Spirito di Servizio unito alla consapevolezza della Sacralità è necessario innanzitutto  imparare a percepire il silenzio interiore,  è fondamentale aprire il proprio cuore all’ esterno mettendo a disposizione anche la propria vulnerabilità,  questo, soprattutto quando incontriamo gli altri. Così facendo noi tocchiamo le persone, apriamo il loro cuore e nel contempo impariamo dalla loro umanità.

Bisognerebbe riuscire ad accettare noi stessi e il mondo cosi com’è, dovremmo riuscire a farlo con coraggio e con la comprensione dei cambiamenti che sono sempre in atto e, di conseguenza, dovremmo percepire la verità celata dietro ad essi.

Caspita JJ, quanto lavoro interiore hai espresso in così poche parole.

Credo che la cosa più importante, da questo punto di vista sia quella di dimostrare di non sapere. In realtà noi non conosciamo tutto ed è per questa ragione che onoriamo il mistero ma anche la nostra stessa stupidità, legata proprio al fatto di essere consapevoli di non sapere. Non è certo l’ abito, la tunica in questo caso, che fa di noi un buon Druido. Non esistono badge d’identificazione ma solo la piena consapevolezza di noi stessi quali esseri divini si, ma perfetti nella loro imperfezione.

Hai una pratica giornaliera che ti aiuta a radicarti nei principi che ci hai esposto sopra?

Certo, senza una pratica la teoria non funziona.

Io comincio sempre la giornata con dei canti e delle meditazioni. Cerco inoltre di radicarmi nei principi di integrità, umiltà, grazia e umanità cercando di viverli e di portarli nel mondo in prima persona.

Mi sforzo ovviamente di essere aperto al processo della vita, accettando tutto quello che arriva come un dono. Questo a volte non è facilissimo ma un buon addestramento unito alle qualità di cui ho parlato sopra lo rendono fattibile e pienamente praticabile. Il trucco è quello di essere radicato al momento presente per ricercare la guarigione interiore e la compassione verso tutti gli esseri, affidandosi e fidandosi della saggezza intrinseca alla vita stessa.

Hai un background da Buddhista praticante, questo ha in parte influenzato il tuo sentiero druidico?

Pensate solo al mio nome JJ Middleway ( via di mezzo )

Io sono consapevole di percorrere una larga strada e durante questo mio camminare cerco di posizionarmi proprio nel mezzo, così come è descritto dai Sutra buddhisti di quasi tutte le tradizioni.

Il Buddhismo mi ha insegnato la compassione verso tutti gli esseri, ha aperto la mia mente alla saggezza dando un profondo significato alla mia vita.

Del Buddhismo  e del druidismo inoltre,  amo soprattutto la totale assenza di dogmi da dover accettare per sola fede. La via contemplativa offerta dal buddhismo mi è servita molto per comprendere i punti essenziali legati all’ accettazione e alla ricerca del silenzio interiore.

Grazie JJ, per noi le tue parole sono state di forte ispirazione, credo che lo saranno anche per i nostri lettori.

Grazie a voi per questa breve intervista e grazie per il bellissimo soggiorno in Italia durante il quale ho vissuto momenti di intensa condivisione, momenti fatti di cuore e di anima e anche attimi caratterizzati da tante belle, sincere e fraterne risate.

Bran, Tanet e Aeothin

(Questa intervista è stata pubblicata anche nella rivista italiana dell’OBOD “il Calderone” n°3 Beltane 2015)

Fratellanza /|\
Fratellanza

© Bosco dei Noccioli 2015
Sito internet con aggiornamenti aperiodici, non rientrante nella categoria Prodotto Editoriale.
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza il permesso dell’autore e senza citarne la fonte.
Tutti i lavori pubblicati sono protetti dalla legge n. 633 e s.m.i. in tutela dei diritti d’autore.
Tutti i loghi e marchi in questo sito sono di proprietà dei rispettivi proprietari.I commenti sono di proprietà dei rispettivi autori.

Annunci

2 pensieri su “Intervista a JJ Middleway

  1. Parole umili e ricche di significato. Il lavoro sulla propria persona non finisce mai, è un lavoro costante e continuo, come il rinnovarsi di tutto quello che sta sopra e sotto la nostra Madre Terra, grazie alla quale apprendiamo, cresciamo, e prendiamo consapevolezza.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...