Preghiera & Devozione

“Possa la benedizione della Speranza,
del portatore della primavera,
e la luce del Canto delle Stagioni
essere su di me e in me in questo nuovo giorno.
La Benedizione delle risate, 
della leggerezza del cuore
e la gioia del ritorno verso casa
siano con me in questo nuovo giorno.”
Canto del Mattino

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© Clan del Nocciolo – Aeothin

La preghiera e le pratiche devozionali sono una parte fondamentale per la vita spirituale di molti druidi dell’era moderna. Non ci sono preghiere e devozioni prescritte da altri – ognuno di noi è libero di usare quelle parole, canti, visualizzazioni, benedizioni e pratiche che sono giuste per se stessi e le proprie esigenze e che cambiano con i tempi e il passaggio delle stagioni.

Credo che questa sia una pratica spirituale fondamentale per qualunque cammino di consapevolezza e sviluppo attraverso la connessione con lo Spirito.  Ho sempre trovato ispirante e spiritualmente appagante creare una semplice pratica mattutina e/o una serale. Una sequenza di parole, gesti, riflessioni, canti e benedizioni per esprimere e richiamare quel tipo d’energia nella mia vita. Una meditazione per allinearci  alla voce dello Spirito e aprirci al flusso di benedizioni presenti nell’universo. 

Vedo la preghiera come un momento in cui sospendiamo la nostra corsa frenetica del tempo e permettiamo al tempo di attraversarci senza farci trascinare. Molte persone pensano che sia un “chiedere le cose o un asservirsi ad una Divinità Onnipotente posta sopra di noi”, oppure come ad una pratica eseguita esclusivamente da persone molto religiose e bigotte. Come molti studi hanno dimostrato, la preghiera è parte del nostro patrimonio ancestrale e ci aiuta a mantenere l’equilibrio in noi stessi oltre ad esprimere gratitudine verso se stessi, la vita e gli altri. E’ come un ponte che ci collega ai nostri Antenati e contemporaneamente alla  Sacra Famiglia Universale di Tutti i nostri Antenati, perché è possibile trovare tracce di preghiere e devozioni in qualsiasi parte del mondo e in ogni cultura. Le persone pregano naturalmente con parole, canti, danze o nel silenzio. La gratitudine è la molla che aziona questa pratica. Non occorre essere religiosi per pregare.

Philip Carr Gomm, capo dell’OBOD, definisce la preghiera come “il Servizio dell’Amore“. Tutto l’amore è generato dall’equilibrio del dare e del ricevere, e così possiamo considerare la preghiera come i polmoni stessi dell’amore. La preghiera può essere ringraziamento, sostegno, ricordo, benedizione, comunicazione, rimanere in equilibrio spirituale. Non è implorazione!  La preghiera non indebolisce o sminuisce mai noi stessi per sottometterci ad un Divino. La preghiera e la Devozione ci aprono al flusso delle infinite Benedizioni della Vita e dello Spirito. Sono come una pietra che cade in una pozza le cui onde si allargano fino a raggiungere il lato opposto per poi tornare indietro verso il centro. Sono come la luce o l’elettricità: agiscono in modo invisibile.

Il segreto di una buona pratica devozionale, come con tutto il lavoro spirituale, è seguire la voce dello Spirito. La preghiera, la meditazione e la devozione provengono dal cuore e dall’anima, non dalla mente logica che si preoccupa delle procedure e dei dettagli eseguiti alla lettera. Nel bellissimo libro Celtic Devotional di Caitlín Matthews, vengono suggerite molte benedizioni, preghiere e meditazioni per ogni giorno della settimana nei quattro periodi della Ruota dell’anno usata dai Druidi e anche dall’intero mondo pagano.

Nella Pace dello Spirito del Tutto…
Aeothin

Clan del Nocciolo 2018

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il Cielo dell’Equinozio di Primavera

Ostara2018
Il Cielo dell’Equinozio di Primavera – 20 Marzo 2018 ore 17:15 in Italia.

Martedì 20 Marzo alle ore 17:15 il Sole entrerà nel segno dell’Ariete. Trovandosi perpendicolarmente all’equatore, le ore di luce saranno le stesse delle ore di buio dando così vita all’Equinozio di Primavera o Alban Eilir (la luce della Terra) nella tradizione neo druidica.

L’equinozio è un momento di passaggio in cui la natura ci insegna quanto la luce e l’ombra possano trovare una perfetta armonia e stabilità e come tutti i momenti di transizione, di soglia, anche questo si riveste di importanti significati.
Come momento di equilibrio tra luce e buio, ci viene richiesto di armonizzare anche degli aspetti dentro noi stessi. Quindi su quali tematiche è possibile andare a lavorare?

Il Cielo nel momento dell’Equinozio, vede il Sole nella zona di transizione tra il segno dei Pesci e dell’Ariete. L’identità sta varcando la soglia compresa tra il “tutto” dei Pesci, ultimo segno dello zodiaco e termine di un ciclo, ed il nuovo inizio promosso dall’Ariete. Iniziamo ad uscire da quello che negli ultimi mesi è stato un lavoro introspettivo nelle proprie e personali acque interiori per risorgere con l’impeto di fuoco del segno dell’Ariete che ci racconta dell’esigenza di dare il via, di dare inizio, di trovare nuova
vitalità. Su cosa ci spinge a riflettere e soprattutto a lavorare?

Il Sole si trova in settima casa, luogo delle relazioni, degli incontri, prima zona in cui nello sviluppo della personalità si iniziano ad avere rapporti e relazioni con l’esterno. Il Sole ci chiede di illuminare e portare vitalità in questo aspetto della vita, laddove potremmo nasconderci invece di tirare fuori la nostra unicità. Ci chiede di uscire dalle riflessioni interiori e da un’ eccessiva rigidità e pessimismo (quadratura con Saturno) per evolverci e guardare avanti, di riconoscere anche la nostra ferita interiore (congiunzione con Chirone, il Centauro ferito), accettarla e mostrarci in tutta la nostra autenticità affinché possiamo sviluppare fiducia in noi stessi e far splendere ciò che veramente siamo e anche di non perdere sicurezza in noi stessi (quadratura con Marte) ma di
continuare a dirigere le nostre azioni verso gli obiettivi desiderati.

OstaraDalla parte opposta troviamo la Vergine sull’Ascendente che ci accompagna in questo lavoro ricordandoci che tutto può essere fatto purché venga scartato ciò che non serve più e trattenuto solo quello che può ancora darci nutrimento. Purifichiamo le nostre intenzioni.

La Luna si esalta in Toro e ci ricorda di attingere al nutrimento che le nostre emozioni riescono a darci, di riallaciare le nostre emotività verso tutto ciò che di più rigoglioso vive dentro di noi perché la Terra del Toro è una Terra ricca e prosperosa e così come i nostri occhi riescono a vederla e toccarla all’esterno, anche i nostri occhi interiori possono trovare tale bellezza dentro il nostro essere. Prendiamoci cura del
bello che abbiamo dentro.

Sfruttiamo le varie energie di fuoco che sono attivate in questo momento per continuare a riflettere e trovare un personale spunto di lavoro. La quarta casa in pieno Sagittario ci chiede di dare significato alla nostra vita, di arricchirla partendo da quelle che sono le nostre radici e tradizioni per volgerci verso una prospettiva più ampia, un qualcosa che vada oltre il personale bisogno di egoismo, perché possa essere invece condiviso nella comunità, mantenendo i piedi per terra ma puntando l’arco verso nuovi orizzonti.

Mercurio e Venere congiunti in Ariete si prendono per mano e ci fanno riflettere sul significato importante che intercorre tra la comunicazione e la capacità di amare, di saper apprezzare, e quindi sulla potenzialità che risiede nel saper esprimere con forza affermativa la bellezza delle proprie parole. Camminiamo le nostre parole con fiducia, consapevoli che possono essere parte integrante per la nostra realizzazione nel mondo.

Il calore del Sole con l’energia esplosiva dell’Ariete sono l’imput necessario affinchè il seme protetto dalla fredda Terra invernale possa adesso rinascere, forgiarsi grazie all’energia del Fuoco e manifestarsi in tutta la sua bellezza.

 

Vostro, nella via delle Stelle
Quercus /|\

Clan del Nocciolo 2018

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Oscurità & Bilanci

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Druid Animal Oracle

I mesi invernali sono sempre stati per me un buon momento da dedicare alla riflessione, alla cura, alla purificazione e ai bilanci. Questi bilanci possono non riguardare solamente i beni materiali, come facevano un tempo i nostri Antenati, ma può significare prestare la dovuta attenzione al benessere fisico,emotivo, mentale e spirituale. Per alcune persone i lunghi mesi invernali possono essere molto difficili: lo stress fisico e le preoccupazioni associate alla mancanza di luce solare e di cibo fresco, possono provare l’anima e metterla alla prova. E’ come se fossimo messi sull’incudine di Brighid, per essere martellati ma resi più forti. Dobbiamo solo riuscire a vederlo e sentirlo dentro di noi. Ad ogni colpo di forgia la Dea canta per noi.

Prendersi cura della qualità dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti è essenziale per mantenere un buon equilibrio. Dobbiamo lavorare con responsabilità emotiva per conoscere e controllare il nostro comportamento, piuttosto che lasciare che siano gli impulsi a guidarci, sopratutto se alimentati dall’inondazione d’emozioni e di energia degli altri esseri umani e del mondo.

Ci sono molte persone che, consapevolmente o meno, sfogano le loro emozioni, i loro fallimenti, le loro preoccupazioni, la loro rabbia, il loro stress sugli altri. Oppure, sopratutto attraverso i canali mediatici, veniamo bombardati da un’orribile ondata di negatività che non ci appartiene, ma che vogliono farci credere sia l’unica cosa presente al momento per noi.
Che influenza ha tutto questo su di noi? Gli stimoli mediatici possono modificare il nostro modo di valutare la realtà? Quanto incide sul nostro senso di positività? 
Il sociologo E.Shaw afferma che: “La gente tende ad includere o ad escludere dalle proprie conoscenze ciò che i media includono o escludono dal proprio contenuto. Il pubblico inoltre tende ad assegnare a ciò che i mass media includono, una importanza che riflette da vicino l’enfasi che da questi viene attribuita agli eventi, ai problemi e alle persone”.
Le informazioni viaggiano solo verso un’unica direzione: impotenza, terrore e sfiducia…le parole d’ordine del nostro menù psichico mentale.
Dov’è finita l’altra faccia della medaglia? Possibile che nel mondo sia tutto sempre negativo, brutto e pericoloso? E’ scomparsa la bellezza dalla terra? Renderci terrorizzati e impotenti è quello che i leader mondiali e le istituzioni vogliono per noi. Questa non è conoscenza dell’oscurità. E’ solo impotenza dettata da altri attraverso la via della paura e del terrore.

Il nostro stato d’animo è la nostra chiave di volta! Attraverso una buona attitudine mentale tutto quanto è possibile…. Più ci facciamo bloccare in uno stato negativo, più avveleniamo noi stessi, il mondo e le future generazioni. Che semi stiamo piantando per il nostro futuro e per quello delle generazioni a venire?  Per non aggiungere altra sofferenza nel mondo è necessario purificarci da questa ondata di negatività e cercare di camminare le nostre parole, la nostra verità e bellezza, e quindi assumerci un ruolo attivo lungo la via della responsabilità emotiva di cui siamo portatori.

E’ necessario spezzare questo nutrimento negativo, riappropriarci della nostra curiosità e interesse per il mondo, esercitare il nostro senso critico, coltivare e vivere la speranza, spargere semi di bellezza e consapevolezza dentro di noi, e poi attorno a noi. Tornare ad osservare la realtà che ci circonda: riconoscere il bello ed accogliere il brutto, mediare i due aspetti della stessa realtà attraverso la nostra testa, la nostra etica e la nostra moralità. Ci saranno certamente fattori esterni al di fuori del nostro controllo, ma essenzialmente la vita che viviamo dipende da noi. Si tratta di lavorare per prendere le redini del comando e guidare le nostre anime. Per farlo, dobbiamo prima di tutto essere disposti a volerlo fare.
Dobbiamo desiderare la salute, la guarigione e la completezza, perché questa non avverrà senza il nostro reale impegno. Dobbiamo conoscere l’oscurità ma scegliere di nutrire ciò che ci sostiene e ci sosterrà.  Il primo passo è sempre quello di riconoscere la reale necessità della distruzione nel ciclo della vita, ma senza alimentarla. Occorre comprendere la natura e la direzione dei nostri pensieri, delle nostre emozioni, per metterle sul piatto della bilancia della verità. Noi Druidi abbiamo bisogno di ricordare della Legge dell’equilibrio del Tutto mentre procediamo lungo questo lavoro. Dobbiamo ricordare il nostro posto nella complessa struttura della rete del Wyrd, riconoscere quanto possiamo fare e assumerci la responsabilità del ruolo che svolgiamo.

Il mondo ci fornisce esempi  su come non essere ogni giorno? Ho sempre usato questa chiave di lavoro: prima accogliere l’oscurità che c’è dentro e fuori da me e poi lavorare con essa per recuperare l’energia che giace nella sua ombra. Perché è nell’oscurità che i semi attendono il calore e la luce della primavera. L’oscurità è nutriente se siamo in grado di mantenere un atteggiamento di calma e di centratura, necessaria per trasformare l’energia in qualcosa che crescerà e prospererà portando bellezza nel mondo.

Aeothin
Clan del Nocciolo