Stagioni e Cicli nella Ruota dell’Anno

L’inizio e la Fine. Camminare la Ruota dell’anno ancora una volta, una nuova spirale di consapevolezza sotto ai nostri piedi. Sopra la Terra tutto sembrerà morto, mentre dentro, all’interno, la vita sta già sognando nuove forme e nuovi colori.

Samhain 2019 – Clan del Nocciolo

9a8b229064d92c2e6da2571dbdadb0b4Uno dei significati più profondi della Ruota dell’Anno sta proprio nella sua forma a cerchio. Questa forma ci parla della ciclicità, mentre le stagioni che si susseguono nella ruota ci parlano della stagionalità. La Ruota dell’anno è un mandala da vivere nella sua ciclicità e nella sua stagionalità. Ogni festa segna l’inizio di una grande tempo da vivere e sperimentare lungo il nostro viaggio, per tutta la sua durata. Ispirati dai frenetici modelli consumistici potremmo trovarci a vivere la festività solo nei giorni in cui la celebriamo, da soli o con i nostri Grove, per poi dimenticarci dell’energia della stagione che la festa ha messo in moto con il suo arrivo e proseguire la nostra vita di tutti i giorni. Nella nostra fretta possiamo non accorgerci che siamo costantemente immersi in un flusso di energie tipiche della stagione e della ciclicità che la festività ha aperto.

Le feste solstiziali ed equinoziali sono momenti specifici e precisi che aprono la via a potenti correnti energetiche che ci muovono lungo la Ruota dell’anno stabilizzando l’energia. Le feste poste ai quarti, nel mezzo tra solstizi ed equinozi, marcano le caratteristiche della stagione e fanno muovere l’energia più velocemente lungo l’intero mandala della Ruota.

Proprio come una stagione arriva gradualmente a manifestarsi, così i suoi effetti hanno bisogno di tempo per trovare prima un riflesso dentro di noi e infine una manifestazione interiore ed esteriore. Abbiamo circa 40 giorni tra una festa e l’altra per viverci, interiorizzare e manifestare l’energia che la festa celebrata ha messo in moto con il suo arrivo. Abbiamo bisogno di tempo per comprendere i doni che il volto della Madre Terra e del Padre Cielo hanno da offrirci ad ogni cambio, ogni anno… sempre diversi, sempre così ricchi e nutrienti. La danza del maschile e del femminile che s’intrecciano ad ogni nostro passo nella stagionalità ciclica dell’esistenza in un cammino a spirale. Certe volte ci vengono mostrati aspetti molto velocemente, altre invece aspettano che la nostra consapevolezza si risvegli gradualmente e s’approcci ad essa con la ricerca, l’ascolto e la profonda comprensione che nasce dal viversi la stagione e il ciclo con la dovuta consapevolezza.

Vivere questi cicli rappresenta la chiave fondamentale per una maggiore comprensione dei profondi modelli e poteri che sono celati all’interno della Ruota dell’Anno. Ogni giro della ruota è come un cammino a spirale che ci porta sempre più verso il centro. Ad ogni nuova spirale del cammino, nuovi varchi di consapevolezza si aprono per noi viandanti e tessitori di cammini.

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A samhain, per esempio, si parla spesso della discesa, dell’entrare nel profondo di noi stessi, di dare morte a quello che non è più necessario o destinato a essere nella nostra vita. Queste tematiche necessitano di tempo, di ascolto, di comprensione e silenzio per essere integrati pienamente nella nostra vita. Fino all’arrivo del Solstizio d’inverno, quando i Cancelli della Terra di apriranno, possiamo godere della stagione di Samhain per entrare nel tempo del Sogno e manifestare la comprensione che a questo giro di ruota ci attende per essere vissuto e goduto nel nostro cammino di vita.

Nella Danza della Ciclicità e della Stagionalità della Ruota dell’Anno

Aeothin /|\

Clan del Nocciolo 2019

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Felice Tempo di Samhain

_Samhain

Proprio come fa la natura, che si ritira in sé stessa, per riposare, rigenerarsi e prepararsi

alla rinascita a primavera, così facciamo noi.

Il nostro desiderio di introspezione cresce,

rivediamo quanto è stato fatto e nel silenzio dell’inverno

iniziamo a cullare i nuovi semi di luce da portare in essere.

Questo passaggio è importante e necessario per il nostro

benessere psicofisico; più riusciremo a comprenderlo, nutrirlo, amarlo e abbracciarlo,

più noi fluiremo con esso e ci apriremo realmente ai doni dell’inverno,

ai doni della Madre e del Padre.

Arrenderci alle forze della natura e ai loro insegnamenti è la vera sfida di questo tempo,

perché tutti quanti, consapevoli o meno, varcheremo la soglia di Samhain.

Felice Tempo di Introspezione e Silenzio.

Aeothin

Il prossimo Capo dell’OBOD

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Immagine dal sito dell’OBOD

A Giugno 2020, dopo 32 anni nel ruolo di Capo Scelto, Philip Carr-Gomm passerà la direzione principale dell’Ordine a Eimear Burke.

Eimear, vive a Kilkenny in Irlanda, e si è interessata per la prima volta al mondo spirituale mentre viveva e lavorava come infermiera in Kenya nei primi anni ’80.

Si è laureata in Psicologia presso il Trinity College di Dublino nel 1988, dopo di che è andata in Lesotho, nell’Africa meridionale, dove ha tenuto lezioni in un centro di formazione sanitaria e ha lavorato come consulente per la formazione presso varie ONG. Si unì a un gruppo di guarigione e meditazione e incontrò così dei guaritori tradizionali e iniziò la sua formazione sui metodi di guarigione indigeni. Nel 1991, Eimear tornò in Irlanda e ha conseguito un Master in Counselling Psychology nel 1993. Ha quindi iniziato la sua pratica privata come Psicologa Counselling, consulente in materia di formazione e EAP. È stata docente ospite al Trinity College per 6 anni e ha insegnato Sviluppo umano in un corso di Studi a Dublino e in Tanzania per 25 anni. Nelle sue visite annuali in Tanzania ha lavorato con guaritori tradizionali di diversi background culturali,

Eimear è entrata in OBOD nel 2003 e da allora ha tenuto cerimonie stagionali nel suo Grove a Kilkenny per celebrare le feste della Ruota dell’Anno. Ha studiato Reiki, Sciamanesimo ed Erboristeria come complemento della sua pratica druidica.

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Immagine dal sito dell’OBOD

 

Nel 2010, insieme al suo defunto marito Howard Campbell (anche lui membro dell’OBOD), ha co-fondato il Kilkenny Druid College. Insieme hanno organizzato seminari sul Druidismo.

Ha incontrato Olivia Robertson, co-fondatrice della Fellowship of Isis, nel 2010 e poi ne è diventata membro. È stata ordinata sacerdotessa di Danú da Olivia nel 2011.

È una celebrante di Riti di Passaggio. Nel 2014 è diventata celebrante di matrimoni pagani legali in Irlanda. È mentore per i membri italiani dell’OBOD, ama suonare l’arpa ed è una narratrice con un particolare interesse per la mitologia irlandese e per raccontare storie da una prospettiva meno patriarcale.

Vedi qui il sito web di Eimer

Testo originale tratto dal sito dell’obod: clicca qui per leggerlo in inglese.

vedi qui il Video dell’annuncio di Philip Carr Gomm

vedi qui il video dell’intervista a Eimer

Cosa è il Druidismo per Eimer..clicca qui per scoprirlo